Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma

Un nuovo percorso di formazione dedicato ai materiali funzionali e sostenibili raggiunge a Parma il suo primo importante traguardo: sono due i primi laureati della laurea magistrale in Functional and Sustainable Materials, corso di studio internazionale erogato in lingua inglese e incardinato nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA) dell’Università di Parma, in collaborazione con i dipartimenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (SMFI) e di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie Industriali (DISTI).

Attivato nell’ambito del progetto Dipartimento di Eccellenza del dipartimento SCVSA, il corso risponde alla crescente domanda di competenze avanzate nel campo della scienza e della tecnologia dei materiali attraverso un percorso interdisciplinare che integra conoscenze chimiche, fisiche, ingegneristiche, biologiche e geologiche. La formazione è orientata alla progettazione, alla caratterizzazione e allo sviluppo di materiali innovativi, con particolare attenzione alla sostenibilità.

Il corso rappresenta inoltre la naturale prosecuzione della laurea triennale in Scienza dei Materiali e si inserisce in un contesto di ricerca in cui l’Università di Parma, in collaborazione con l’Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del CNR (IMEM-CNR), è attiva da tempo nello studio e nello sviluppo di materiali avanzati, anche attraverso un’offerta di formazione post-laurea di eccellenza, con la scuola di dottorato in Scienza e Tecnologia dei Materiali Innovativi. Accanto alle competenze scientifiche e alle infrastrutture di ricerca dell’Ateneo, il percorso valorizza il rapporto con le aziende del territorio, favorendo occasioni di confronto tra formazione universitaria, ricerca applicata e innovazione industriale.

La centralità dei materiali nelle grandi trasformazioni tecnologiche e industriali rende oggi questo ambito particolarmente strategico. La transizione energetica e digitale, lo sviluppo di processi produttivi più efficienti, l’economia circolare e la riduzione dell’impiego di risorse non rinnovabili richiedono infatti materiali capaci di coniugare prestazioni elevate, funzionalità e sostenibilità. Dalle tecnologie per l’energia alle applicazioni industriali più avanzate, la ricerca sui materiali contribuisce a individuare soluzioni per affrontare alcune delle principali sfide tecnologiche e ambientali contemporanee.

Il traguardo dei primi due laureati assume quindi un significato particolare: non rappresenta soltanto la conclusione del primo ciclo di studi del corso, ma anche un esempio concreto delle opportunità offerte da un percorso che mette in dialogo competenze scientifiche diverse e applicazioni reali. Entrambi i laureati hanno infatti sviluppato la propria tesi magistrale in collaborazione con un’azienda, confrontandosi direttamente con attività e obiettivi della ricerca e sviluppo in ambito industriale.

Nicole Oddi e Stefano Borri sono i primi a concludere il percorso di Functional and Sustainable Materials. Le loro tesi, intitolate “Characterizaton of Advanced CFRP Materials for Dimensionally Stable Aerospace Structures” e “Influence of Process Parameters on Properties of Multilayer Thermal Barrier Coating (TBC) prepared by Atmospheric Plasma Spray (APS)” sono state svolte rispettivamente presso Bercella S.p.A. e Lincotek Rubbiano S.p.A. 

Per Nicole, proveniente da una laurea triennale in Chimica, la scelta del corso è stata dettata dalla volontà di ampliare le proprie conoscenze oltre i confini della disciplina di partenza. «Mi ha interessato soprattutto la possibilità di spaziare fra molti ambiti scientifici, integrando la preparazione chimica con conoscenze fisiche e ingegneristiche. È un percorso che permette sia di specializzarsi in un settore, sia di conoscere le tante realtà scientifiche che ci circondano».

La tesi in azienda le ha permesso di approfondire il proprio interesse per il settore aerospaziale e di sperimentare una realtà di ricerca diversa da quella universitaria. Un’esperienza che le ha consentito «di acquisire nuove competenze e di mettere alla prova quelle sviluppate durante gli studi». Per il futuro, l’obiettivo è «proseguire nell’ambito della ricerca e sviluppo di materiali avanzati, continuando ad approfondire le proprie conoscenze nel settore aerospaziale e a esplorare le possibilità di contribuire all’innovazione tecnologica».

Anche per Stefano, che ha scelto di proseguire il percorso iniziato con la laurea triennale in Scienza dei Materiali, la magistrale ha rappresentato un’occasione per approfondire un ambito scientifico molto vasto e orientare le proprie prospettive professionali. La tesi in azienda gli ha permesso di conoscere da vicino il mondo dei rivestimenti ceramici, osservando come la ricerca sui materiali possa tradursi in applicazioni industriali concrete.

«Ho seguito l’intero processo di ottimizzazione di un materiale, dalla pianificazione dei test alla loro esecuzione, fino alla valutazione dei risultati finali. È stata un’esperienza importante sia dal punto di vista professionale sia formativo», racconta. Il tirocinio gli ha permesso anche di «collaborare con professionisti provenienti da diverse discipline», un confronto interdisciplinare nel quale ha potuto mettere in pratica il metodo scientifico acquisito durante gli anni universitari.

Per entrambi, l’esperienza di tesi rappresenta un passaggio significativo verso il futuro professionale, con il comune interesse a proseguire nell’ambito della ricerca e sviluppo. I loro percorsi, sviluppati in settori differenti, mostrano il valore di una formazione che fornisce un metodo scientifico solido e flessibile, applicabile a contesti diversi, e prepara ad affrontare le sfide di molteplici ambiti tecnologici e industriali. Le loro esperienze testimoniano così la varietà delle opportunità professionali che questa preparazione può aprire.

Un rapporto tra università e imprese fondamentale per formare competenze capaci di contribuire all’innovazione in un settore destinato a svolgere un ruolo centrale nelle trasformazioni industriali e ambientali dei prossimi anni.

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