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Consultazioni del CdS con i portatori di interesse: il Comitato di Indirizzo di Area Chimica

Dal 2013 il CdS tiene regolari incontri di consultazione, di cadenza generalmente annuale, con i portatori di interesse. Questi incontri, denominati Chemistry<at>work, hanno visto l’alternarsi al tavolo di consultazione di professionisti, esponenti del mondo produttivo e dell’istruzione che hanno fornito una molteplicità di punti di vista e di opinioni.

Da Dicembre 2016, il CdS si è invece dotato di un Comitato permanente di Indirizzo (CI) del Consiglio Unificato dei Corsi di Laurea in Chimica (CU-Chim) composto da rappresentanti del mondo produttivo, della ricerca, della Pubblica Amministrazione e dell’istruzione consentendo così di soddisfare le indicazioni dei D.M. n. 509 del 3/11/1999 "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei" e le linee guida (AVA2) per l’Accreditamento Periodico delle sedi e dei corsi di studio universitari. Tale Comitato è stato rivisto e confermato nel Consiglio di Dipartimento del 5 Maggio 2017.

Il CI resta in carica di norma per 3 anni e può essere riconfermato.

linee guida AVA2. Queste normative richiedono agli Atenei, e specificatamente ai singoli Corsi di Laurea, di dotarsi di un sistema di valutazione costante della qualità, sia in termini di organizzazione sia di risultati della didattica, e di occuparsi del coordinamento col mondo esterno, con particolare attenzione all'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. I Corsi di Laurea in Chimica, per verificare l'adeguatezza dei propri obiettivi formativi e dell'insegnamento impartito, hanno quindi l'esigenza di attivare un rapporto di collaborazione con le varie realtà esterne portatrici di interesse (stakeholders).

Il CI ha funzioni consultive: formula pareri e raccomandazioni sugli argomenti di sua pertinenza, indirizzandoli al CU-Chim. In particolare, i compiti principali del CI sono:

(i) svolgere una funzione di consulenza, aiutando il corpo docente a progettare attività formative e percorsi didattici che tengano conto della formazione pre-universitaria e delle competenze richieste dal mercato del lavoro;

(ii) favorire il collegamento tra università, scuola e aziende per meglio comprendere le aspettative dei giovani e facilitarne l'inserimento nel mondo del lavoro;

(iii) stimolare lo sviluppo di collaborazioni riguardanti le attività di tirocinio, l'orientamento e il sostegno dei laureati per il loro ingresso nell'attività lavorativa.

Relazioni sulle attività di Chemistry<at>work
Chemistry@work2013
Chemistry@work2015
Chemistry@work2016

Pubblicato Martedì, 23 Maggio, 2017 - 13:29 | ultima modifica Martedì, 29 Maggio, 2018 - 16:58