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ATENEO DI QUALITÀ ACCREDITATO ANVUR - FASCIA A

Dottorato di Ricerca in Scienza e Tecnologia dei Materiali

OBIETTIVO

Il dottorato in Scienza e Tecnologia dei Materiali si propone di fornire ai laureati in Scienze dei Materiali, in Fisica, in Chimica ed in Ingegneria le competenze necessarie a svolgere attività di ricerca ad alta qualificazione scientifica e professionale nell'ambito della scienza e Tecnologia dei Materiali presso Università, enti pubblici o soggetti provati.

AMBITO SCIENTIFICO DI INTERESSE

La Scuola di Dottorato sfrutta le competenze presenti nel Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche e nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell'Università di Parma, nonché le competenze disponibili presso gli Istituti CNR-IMEM di Parma e all'Istituto CNR-ISTEC di Faenza, in modo da offrire una preparazione di carattere fortemente interdisciplinare.

FORMAZIONE

Il programma formativo dei dottorandi è studiato per dare un orientamento verso:

  • la conoscenza dei processi di sintesi e/o crescita e delle relazioni fra la struttura e le proprietà chimico-fisiche dei materiali;
  • lo sviluppo della capacità di modellizzazione e progettazione di nuovi materiali;
  • l'acquisizione del controllo delle tecnologie di processo e la conoscenza delle principali tecniche di diagnosi ed analisi.

Queste conoscenze possono essere finalizzate allo studio, allo sviluppo ed all'applicazione di materiali innovativi in una vasta serie di ambiti disciplinari.

ARTICOLAZIONE DEL CORSO

Il corso di dottorato ha durata triennale.

CREDITI

Il piano degli studi del Corso di Dottorato in Scienza e Tecnologia dei Materiali richiede l’acquisizione di 180 CFU complessivi - 60 CFU annui – che includono attività di ricerca e formazione scientifica e complementare come di seguito specificato:

  1. Attività formativa disciplinare e interdisciplinare;
  2. Attività scientifica di training (partecipazione a convegni, workshop, stage, seminari, summer schools, etc. offerti dal dottorato e/o frequentati in altre sedi italiane e estere; soggiorni di studio all’estero; seminari su come partecipare a bandi di finanziamento per progetti di ricerca (ERC, SIR, PRIN, Horizon 2020); pubblicazioni;
  3. Attività didattica (didattica integrativa svolta dallo/a studente/ssa di dottorato nei corsi dell’Università di Parma, tutorato, esercitazioni, per un max. di 20 ore annuali);
  4. Ricerca (lavoro di tesi).

La corrispondenza ECTS/ORE per le attività formative e scientifiche è indicata nella tabella sottostante:

Attività Formativa

Corrispondenza ECTS/ORE

 

ECTS

ORE

Insegnamenti specifici per il dottorato

1

8

Formazione interdisciplinare (abilità linguistica, informatica, comunicazione scientifica, proprietà intellettuale, scrittura di un progetto, ecc.)

1

Come definito dalla scuola di dottorato che eroga il corso

Scuole

1

8

Insegnamenti mutuati da corsi di laurea magistrale

1

Come definito dal Corso di Laurea di riferimento

 

ATTIVITÀ FORMATIVA

Durante il triennio, occorre conseguire almeno 20 crediti ECTS in attività formative, di cui:

  • almeno 10 in attività formative interdisciplinari così suddivisi: un minimo di 3 ECTS per la frequenza a corsi di “Formazione interdisciplinare” inerenti le soft skills, e 7 ECTS per la frequenza a Scuole e/o Insegnamenti mutuati da corsi di laurea;
  • almeno 10 in attività formative disciplinari.
     

OFFERTA FORMATIVA - 36° CICLO (a.a. 2020/21)

I Dottorandi devono conseguire durante il triennio un minimo di 20 CFU in Attività Formative:

  • almeno 10 CFU dedicati ad attività formative disciplinari di sede (Tabella A),
  • almeno 3 CFU dedicati ad attività formative interdisciplinari (Tabella B),
  • da completare con attività di formazione scientifica di tipo seminariale o congressuale, o di attività didattica acquisita fuori sede (scuole scientifiche).

L’acquisizione dei CFU di tipo A e B richiede il superamento di una prova di idoneità attestata dal docente, le rimanenti attività richiedono una attestazione di frequenza rilasciata dagli organizzatori o dal relatore di tesi. I CFU di tipo A possono essere acquisiti anche attraverso corsi disciplinari attivati presso Dottorati affini all’interno dell’Ateneo.

Tabella A – Attività formative disciplinari del Dottorato in Scienza e Tecnologia dei Materiali e da Dottorati affini - I corsi disciplinari sono attivati tutti gli anni

Dottorato in Scienza dei Materiali

Insegnamento

CFU

ORE

Docente

Proprietà magnetiche dei materiali dal nano al macro

2

16

Massimo Solzi

Franca Albertini

Nanostrutture di carbonio per l’energia

2

16

Massimo RIccò

Introduzione alla spettroscopia Raman

1

8

Matteo Masino

Proprietà di trasporto dei semiconduttori

3

24

Antonella Parisini

Tecniche di analisi di materiali nanostrutturati, amorfi e policristallini

2

16

Lara Righi

Tecniche avanzate di fluorescenza

1

8

Cristina Sissa

Spettroscopia non-lineare

1

8

Anna Painelli

 

Dottorato in Scienze Chimiche

Insegnamento

CFU

ORE

Docente

Metodi computazionali in chimica

1.5

12

Roberto Cammi

Portable sensing devices and rapid screening methods for point-of-care testing

1

8

Marco Giannetto

Teoria e pratica di diffrazione di raggi X per caratterizzazione di materiali

2

16

Luciano Marchiò, Chiara Massera, Francesco Mezzadri

Utilizzo del Cambridge Structural Database in chimica

1

8

Alessia Bacchi

Corso di formazione sulla Sicurezza: il rischio chimico (obbligatorio al primo anno)

1

8

Arturo Arduini

 

Le attività formative disciplinari possono includere l’acquisizione di crediti da corsi sostenuti durante eventuali soggiorni di ricerca all’estero e debitamente certificati.

Tabella B – Attività formative interdisciplinari

Docente

Corso

CFU

Organizzato da

Giorgio Pelosi

Cinese tecnico-scientifico di base

2

Dottorato in Scienze Chimiche

 

English for Academic Purposes

4

Ateneo

 

Progettualità europea

2

Ateneo

Michele Tomaiuolo

Programmazione e gestione di dati in Phyton (per dottorandi non di Tecnologie dell’Informazione)

2

Scuola Dottorale in Ingegneria e Architettura

Diversi relatori

Introduzione ai metodi e agli strumenti della ricerca scientifica: serie di seminari di 3-6 ore

1-4

Scuola Dottorale in Ingegneria e Architettura

Roberto Alfieri

High Performance Computing

3

Scuola Dottorale Scienze Biologiche, del Farmaco e degli Alimenti

Laura L’Episcopo, Cristina Zerbini

Banche dati

 

Dottorato EMIS

Andrea Cerioli, Marco Riani

Metodi statistici per l’analisi di dati economici e aziendali

3

Dottorato EMIS

Chiara Rolli

Academic writing in English

2

Dottorato Scienze Filologico-Letterarie, Storico-Filosofiche e Artistiche

Luana Salvarani

Soft Skills per la ricerca di base

1

Dottorato Scienze Filologico-Letterarie, Storico-Filosofiche e Artistiche

Michele Daloiso

Soft skills per la comunicazione interculturale

2

Dottorato Scienze Filologico-Letterarie, Storico-Filosofiche e Artistiche

Annalisa Pelosi

Statistica

2.5

Scuola Dottorale di Medicina e Chirurgia e Medicina Veterinaria

 

ASSEGNAZIONE TUTOR E VALUTAZIONE ANNUALE

Dopo l’ammissione al corso, ad ogni studente/ssa è assegnato entro ottobre dal collegio docenti un tutor (e eventuale co-tutor), che fungerà da supervisore della ricerca.

Lo/a studente/ssa discute ad inizio anno con il tutor il piano annuale dell’attività formativa, e quindi il bilanciamento dell’attività scientifica, didattica e di ricerca appropriata per lo svolgimento della tesi nell’anno in corso.

A fine anno, lo/a studente/ssa sottopone all’approvazione del tutor la scheda consuntiva annuale delle attività svolte, inclusiva di un elenco analitico di tali attività, della certificazione delle idoneità conseguite, e di una sintesi sulla attività di ricerca svolta (metodologia, obiettivi, risultati ottenuti, etc). Il tutor ne verifica la coerenza dell’attività annuale svolta con il piano complessivo triennale delle attività formative, di training e di ricerca. Lo/a studente/ssa quindi trasmette al coordinatore del dottorato la scheda consuntiva firmata dal tutor.

Acquisita la scheda consuntiva annuale, il collegio dei docenti effettua, alla fine di ciascun anno, una prova di verifica, in occasione della quale lo/a studente/ssa presenta una relazione sull’attività svolta. Il giudizio d’idoneità del collegio è vincolante per l’ammissione all’anno successivo.

Giudicata idonea la relazione annuale dello/a studente/ssa, il collegio docenti dispone il riconoscimento dei CFU all’attività annuale svolta e la trasmette all’ufficio dottorati.
 

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il corso di dottorato incoraggia la mobilità internazionale e soggiorni di studio all’estero durante il triennio. L’importo della borsa è maggiorato per l’eventuale soggiorno all’estero per attività di ricerca nella misura del 50% per un periodo complessivamente non superiore a 18 mesi.

Il sito web dei corsi di dottorato dell’Università di Parma, e in particolare il Regolamento dei corsi di Dottorato dell’Università di Parma, contengono informazioni dettagliate sulle modalità per accedere alla mobilità internazionale (compresi il fac-simile di lettera di intenti e del modulo di autorizzazione, che dovrà essere firmato dal Direttore del Dipartimento SCVSA e dal Coordinatore).
È possibile seguire il Corso di Dottorato in co-tutela con un’Università straniera previo accordo con il tutor e il coordinatore e stesura di una convenzione tra le due Università. La co-tutela può essere attivata, previa approvazione del Collegio dei Docenti, a favore di studenti/esse iscritti/e al primo o al secondo anno di corso, al fine di consentire lo svolgimento del programma di ricerca presso entrambi le sedi contraenti.
L’eventuale attività scientifica svolta all’estero in mobilità internazionale viene calcolata fino a un massimo di 5 CFU al mese tra le “attività scientifiche di training”, ed è integrativa rispetto all’attività formativa svolta presso l’Università di Parma.

ATTIVITÀ DIDATTICA DELLO/A STUDENTE/SSA

Lo/a studente/ssa può svolgere attività didattica (facoltativa) fino a un massimo di 20 ore l’anno come da  Regolamento dei corsi di Dottorato dell’Università di Parma pubblicato sul sito dell’Università  (art. 6, comma 8); tale attività (lezioni, seminari, attività didattica integrativa, tutoraggio per laureandi) non prevede la partecipazione alle commissioni di esame e deve svolgersi su argomenti pertinenti il progetto di ricerca; tale attività andrà rendicontata nella voce “altre attività” della scheda consuntiva di fine anno. L’attività didattica potrà essere affidata allo/a studente/ssa previa il suo consenso. Lo/a studente/ssa può svolgere attività di tutor di Dipartimento o di Corso di studio previa autorizzazione del Coordinatore.

BUDGET DI RICERCA

A decorrere dal secondo anno di corso lo/a studente/ssa ha a disposizione un budget per l’attività di ricerca (partecipazione a convegni/seminari in Italia e all’estero, mobilità per ricerca in archivio, etc) di importo non inferiore al 10% dell'importo della borsa medesima.
 

COMMISSIONE GIUDICATRICE E CONSEGUIMENTO DEL TITOLO

L’art. 7 del Regolamento dei corsi di Dottorato dell’Università di Parma, e la sezione “Esame finali” presente sulla pagina web dei Dottorati di Ricerca dell’Università di Parma, riportano la normativa vigente e tutte le informazioni dettagliate relativamente alla modalità di presentazione della tesi finale, alla valutazione da parte di docenti/esperti esterni, alla formazione della commissione giudicatrice, all’esame finale e al conseguimento del titolo.

LINEE DI RICERCA

Le attività di ricerca svolte all'interno della scuola di dottorato rientrano in due filoni fondamentali:

  • preparazione di nuovi materiali funzionali in vista di possibili applicazioni in ambito di ricerca e/o industriale. I materiali preparati nei laboratori di supporto al dottorato comprendono sia strutture tradizionali (bulk) che nanostrutture;
  • caratterizzazione dei materiali con le tecniche diagnostiche disponibili presso le strutture che sostengono il dottorato nell'Università di Parma e presso gli istituto del CNR convenzionati.

Esistono inoltre numerose collaborazioni con altre Università italiane e straniere, con diversi centri di ricerca pubblica e/o industriale ed in particolare presso le cosiddette "grandi macchine" quali i sincrotroni di Trieste e Grenoble.

COME SI FA A PARTECIPARE

I posti disponibili sono limitati. Per potersi iscrivere al Corso di Dottorato i candidati devono partecipare ad un concorso per titoli ed esami, e presentare domanda secondo le modalità specificate nel bando http://www.unipr.it/didattica/post-laurea/dottorati-di-ricerca.

IN COSA CONSISTE L’ATTIVITA’ DEL DOTTORANDO

Il corso e le borse hanno la durata di triennale. All’inizio del corso, ai dottorandi viene assegnato un tutore che cura la loro formazione dal punto di vista didattico e l’attività di ricerca scientifica.
Il programma formativo prevede per i dottorandi:

  1. attività di ricerca all'interno di uno dei gruppi di ricerca del Dipartimento su specifiche tematiche indicate nel bando di ammissione al Ciclo di Dottorato;
  2. periodi di stage presso gruppi di ricerca esterni, in Italia o all'estero;
  3. una specifica formazione avanzata ed interdisciplinare con:
    • corsi di lezioni e seminari all’interno di percorsi didattico-formativi appositamente predisposti,
    • scuole nazionali ed internazionali su tematiche attinenti le tematiche di ricerca;
  4. che i risultati delle ricerche siano oggetto di pubblicazione su riviste qualificate o di brevetti;
  5. la possibilità di essere coinvolti in attività di sostegno alla didattica e in attività di divulgazione scientifica e di orientamento.
COME SI CONSEGUE IL TITOLO

Per il conseguimento del titolo, al termine dei tre anni, i dottorandi presentano una tesi scritta che viene giudicata da due valutatori esterni e da una apposita Commissione d’esame.
(Vedi Regolamento di Ateneo, art. 7 http://www.unipr.it/node/5487

Pubblicato Venerdì, 23 Dicembre, 2016 - 13:36 | ultima modifica Mercoledì, 15 Luglio, 2020 - 09:06