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ATENEO DI QUALITÀ ACCREDITATO ANVUR - FASCIA A

Salute del bambino: dalla Commissione Europea 1.820.000 euro a progetto coordinato dall'Ateneo

Progetto Life MILCH, mirato a ridurre l’impatto potenziale degli interferenti endocrini, inquinanti chimici molto diffusi nell’ambiente e negli alimenti. Lo guidano i docenti Paola Palanza e Francesco Nonnis Marzano

Parma, 13 settembre 2019 - Dalla Commissione Europea arriva un finanziamento di 1milione e 820mila euro per il progetto Life MILCH – “Mother and Infant dyads: Lowering the impact of endocrine disrupting Chemicals in milk for a Healthy Life”, guidato dall’Università di Parma: ne è coordinatrice Paola Palanza, docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, in collaborazione con Francesco Nonnis Marzano, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale.

Life MILCH si propone di ridurre l’impatto potenziale degli interferenti endocrini (endocrine disruptors) sulla salute del bambino, valutando i livelli di esposizione nei periodi critici dello sviluppo neonatale, durante l’allattamento, e della gravidanza, e mettendo in atto azioni specifiche di prevenzione. Gli interferenti endocrini sono inquinanti chimici molto diffusi nell’ambiente e negli alimenti, i quali possono, anche a dosi molto basse e apparentemente non nocive, alterare i processi di sviluppo dell’organismo ed esporre a successivi rischi per la salute durante infanzia, adolescenza e vita adulta.

Il progetto, quinquennale, testimonia l’impegno e i successi dell’Università di Parma nelle ricerche nel campo della relazione tra salute e ambiente. Vi partecipano come partner l’Università di Cagliari - Dipartimento di Scienze Chirurgiche, l’Azienda Unità Sanitaria Locale - IRCCS di Reggio Emilia e l’Università di Firenze - Dipartimento di Chimica.

Life MILCH si svolge nell’ambito dei programmi Life 2018 - Environment and Health, e ha un budget complessivo di 3 milioni e 400mila euro, con un finanziamento europeo di 1 milione e 820mila euro.

Nel progetto sono coinvolti numerosi docenti e ricercatori dell’Università di Parma: oltre a Paola Palanza e Francesco Nonnis Marzano, Tiziana Frusca, Tullio Ghi, Francesco Pisani, Serafina Perrone, Dolores Rollo, Annalisa Pelosi, Massimo Manghi, Davide Ponzi, Stefania Fieni, Laura Gioiosa, Giada Caviola e Greta Ramundo del Dipartimento di Medicina e Chirurgia; Stefano Parmigiani, Marina Vaghi e Laura Filonzi del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale.

Pubblicato Venerdì, 13 Settembre, 2019 - 13:23 | ultima modifica Venerdì, 13 Settembre, 2019 - 13:24