Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma

Parma, 25 maggio 2026 – Nei giorni scorsi si è svolta l’esercitazione didattica La natura sconosciuta a due passi dalla città: alla scoperta dei Parchi del Ducato, attività sul campo dedicata alla conoscenza degli ambienti naturali e seminaturali del territorio parmense. All’iniziativa hanno partecipato 50 studentesse e studenti dei corsi di Analisi dei sistemi ecologici (docente Giampaolo Rossetti ; laurea triennale in Scienze della Natura e dell’Ambiente) e di Biodiversità, conservazione e gestione della fauna invertebrata (docente Daniele Giannetti ; laurea magistrale in Ecologia ed etologia per la conservazione della natura).

La prima giornata è stata dedicata all’analisi degli ecosistemi fluviali e forestali. Gli studenti e le studentesse hanno svolto un’attività di gruppo lungo un tratto del torrente Baganza, applicando l’Indice di Funzionalità Fluviale, uno strumento utile per valutare lo stato ecologico e la qualità ambientale dei corsi d’acqua.

L’esercitazione è poi proseguita nel Parco Regionale dei Boschi di Carrega, dove sono stati approfonditi i temi della biodiversità forestale, della gestione degli habitat, degli alberi monumentali e dei microhabitat legati agli alberi; sono stati inoltre illustrati alcuni progetti promossi dai Parchi del Ducato. Questa parte dell’attività è stata condotta con il contributo di Antonia Cavalieri e Renato Carini.

Nel pomeriggio, gli studenti e le studentesse hanno potuto conoscere la rete di monitoraggio CON.ECO.FOR., dedicata al controllo degli ecosistemi forestali, grazie all’intervento dei Carabinieri Forestali, rappresentati dal Carabiniere scelto Francesco Giunco e dal Carabiniere Antonio Lanzi.

La giornata si è conclusa con un percorso lungo il sentiero verde verso Collecchio, attraversando ambienti di particolare interesse naturalistico come i Laghi Grotta e della Svizzera. Durante il tragitto sono stati approfonditi il ruolo del legno morto come habitat per l’entomofauna saproxilica e gli impatti dovuti all’introduzione di specie esotiche. 

La seconda giornata si è aperta con la presentazione delle attività, dei progetti e delle strategie di gestione realizzate nei parchi, nelle riserve e nelle altre aree protette dei Parchi del Ducato, a cura di Marcella Ghiretti, direttrice dell’Ente.

Il programma è poi proseguito lungo il Sentiero delle Farfalle, percorrendo un tratto della variante della Via Francigena e approfondendo gli aspetti naturalistici delle zone riparie del fiume Taro grazie al contributo di Emanuele Fior.

Nel pomeriggio gli studenti e le studentesse hanno partecipato a un BioBlitz nell’area di Qualatico, un’attività di osservazione e raccolta dati finalizzata al riconoscimento della biodiversità presente sul territorio.

L’esercitazione ha offerto uno sguardo ravvicinato su ambienti spesso poco conosciuti, ma di grande valore ecologico, situati a breve distanza dalla città. L’iniziativa ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle aree protette nella conservazione della biodiversità, nella gestione sostenibile del territorio e nella formazione delle nuove generazioni di naturaliste e naturalisti, ecologi ed ecologhe.

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