Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
Da sinistra in alto: Marco Baroli, Andrea Secchi, Alessandro Casnati, Eriberto de’ Munari, Roberto Corradini, Gianfranco Bologna, Enrico Dalcanale, Maria Careri, Fulvio Celico e Anna Painelli

Il workshop “Ricerca, Sostenibilità e Rigenerazione”, tenutosi il 13 febbraio 2026 presso l’Università di Parma, rappresenta una giornata di incontro e confronto con la cittadinanza dedicata alla presentazione del Laboratorio COMP-R del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, a tre anni dalla sua istituzione. Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento, Prof. Fulvio Celico, e del Magnifico Rettore Prof. Paolo Martelli e la presentazione del Progetto di Eccellenza del Prof. Alessandro Casnati (Coordinatore scientifico di COMP-R). Sono quindi seguite tre conferenze divulgative di esperti di rilievo nazionale sui temi della sostenibilità, della transizione energetica e della rigenerazione quali il Dr. Gianfranco Bologna (WWF Italia), il Dr. Nicola Armaroli (ISOF-CNR, Bologna) e la Dr.ssa Chiara Patitucci (Regenerative Society Foundation, Parma). La giornata si è quindi conclusa con dinamici interventi dei ricercatori e giovani studiosi del Dipartimento sulle tematiche di ricerca sviluppate in COMP-R e con visite guidate ai laboratori che hanno consentito di instaurare un dialogo diretto tra ricerca, territorio e società. Un puntuale resoconto dei vari interventi è visibile sul sito del Dipartimento di Eccellenza COMP-R.

Il progetto COMP-R, finanziato nell’ambito del programma Dipartimenti di Eccellenza 2023–2027, si fonda su un approccio fortemente interdisciplinare che integra chimica, biologia e scienze della Terra per affrontare la complessità delle sfide ambientali ed energetiche contemporanee. L’obiettivo non è solo la mitigazione degli impatti ambientali, ma la rigenerazione delle risorse naturali, partendo dai processi fondamentali a livello molecolare fino ad arrivare ai sistemi biologici ed ecosistemici. Nei primi tre anni, il progetto ha permesso un significativo potenziamento delle risorse umane, delle infrastrutture di ricerca, dell’alta formazione e delle attività di trasferimento tecnologico, con ricadute concrete sul territorio, sul sistema produttivo e sulle attività di divulgazione e coinvolgimento della cittadinanza.

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